LE GRU NEL MEZZANO

Siamo andati come gli anni scorsi nel Mezzano per rivedere le gru.

Previsioni del tempo: Sole e nuvole. Situazione reale cielo coperto e costante forte foschia per tutta la giornata. Difficile vedere e fotografare le Gru da lontano visto che non si possono avvicinare altrimenti si involano.

Nel Mezzano come sempre di questa stagione si incontrano molte Poiane che svernano. Eccone una tanto per cambiare.

Ovviamente le Gru si devono cercare visto che sono in continuo movimento. Giriamo lentamente per le strade sterrate per controllare bene la zona in quanto è difficile vedere in lontananza, nella forte foschia, degli uccelli di colore  grigio oppure  bianco se si tratta di giovani, anche se di taglia grande come le Gru. Siamo  fortunati perché Luciana, brava nel notare anche il più piccolo dettaglio scorge in lontananza un gruppo  di una cinquantina di individui.

Ci avviciniamo lentamente, molto lentamente, ma quasi subito cominciano ad alzarsi in volo. Succede spesso perché hanno più di un individuo che avvisa il gruppo-

Dobbiamo rinunciare perché si alzano tutte. La distanza comunque era notevole. Ritorniamo a girare. Incontriamo uno dei tanti Gheppi, molti sono femmina.

Cerchiamo in tutti i posti dove le avevamo viste gli anni scorsi ma niente, incontriamo ancora qualche Poiana.

Molte scappano appena fermi l’auto come questa.

ma con nostra sorpresa erano due, una molto coraggiosa e ben mimetizzata è rimasta sull’albero dandoci modo di spostare l’auto per vedere dove fosse visibile per la foto.

Eccola ora la vediamo bene, fatta la foto togliamo il disturbo mentre lei rimane tranquilla nella sua postazione.

 

Gru sparite.

Incontriamo alcuni Storni in alimentazione assieme ad un piccolo gruppo di Pavoncelle.

poi è il turno di un Saltimpalo femmina 1° inverno (grazie a Vittorio Fanelli dell’identificazione)

ora quello del Cardellino

No Gru.

Adesso il turno del Saltimpalo, sempre piacevole vederlo

Finalmente incontriamo due esemplari di Gru, evviva.

Piuttosto che niente è meglio piuttosto. Ce ne sono altre che girano ma non il gruppo. Le vediamo volare, sempre lontane per scattare delle foto decenti.

Le ultime che se ne vanno per poi sparire.

Decidiamo di lasciare il Mezzano per prendere la bassa marea delle 14.30 alla sacca di Scardovari sperando di incontrare dei limicoli. É prevista una forte escursione di marea. Troviamo la marea ma non i limicoli, erano presenti alcuni Pancianera ma molto lontano da riva.

Che si fa? Piccolo giro ai murazzi di protezione. Gabbiano Reale e Marangone Minore.

Martin Pescatore

Poi arriva le femmina del Falco di Palude in caccia sopra il canneto. Bella, elegante, padrona di casa.

Decidiamo di lasciare Santa Giulia, abbiamo appuntamento con il Pippa,  uno dei più bravi pescatori di Chioggia, che ci aveva chiamato al mattino perché aveva pescato le sogliole e ne teneva circa 20 kg per noi. Il pesce è pescato in mare fuori Chioggia e ce lo consegna ancora vivo.

Ma il Delta riserva sempre delle sorprese.  Lungo la strada appena lasciata la Sacca incontriamo la sottostante femmina del Falco di Palude, non la stessa di prima ovviamente, e ci divertiamo abbastanza.

    

Ci siamo rifatti della mancanza delle Gru. Piuttosto che niente è meglio un Falco di Palude, anzi due.

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